Il Tosco l’ha vista cosi BFC-PARMA

Scritto dail 25 Novembre 2019

Il Tosco l’ha vista così
Bologna Parma 2-2

Di facile nel calcio c’è poco, ma di logico, ancora meno: una squadra, il Parma, gioca in modo speculare, si abbassa oltremodo sotto la linea della palla (baricentro 38 metri, preistoria) a difesa del fortino come piano tattico prestabilito, si fionda in contropiede (perché di contropiede trattasi, le ripartenze sono altra cosa) sfrutta abilmente le caratteristiche degli unici attaccanti a disposizione, utilizza un centrocampista di corsa e forza come prima punta e alla fine recrimina per la mancata vittoria; l’altra domina per possesso palla, 60%, palleggia in modo quasi perfetto, 89% di precisione nei passaggi, quasi un record, batte 15 corner, questo si, record stagionale in serie A e alla fine deve ringraziare per il punticino acciuffato in extremis.

Di questi tempi prendere e portare a casa, perché sul Bologna si sta abbattendo di tutto e di più: tralasciando l’assenza di Sinisa che non deve essere un alibi, gli infortuni non si contano più, sugli arbitraggi lasciamo stare ( come abbia fatto Barillà a non essere espulso è un mistero, in area contro il Bologna si può giocare a pallamano che tanto non conta), gli avversari pur bravissimi alla prima conclusione te la mettono dove vogliono, allora dargliela su…invece no, il Bologna non ha mollato, ha dimostrato di essere vivo, di credere in ciò che fa ed anzi di voler uscire quanto prima da questa difficile situazione, come da dichiarazioni di capitan Dzemaili a fine partita.

La partita non è stata certamente indimenticabile per la qualità del gioco espresso da entrambe le compagini ma almeno vibrante per tutti i 90 minuti: rossoblù che tatticamente cercano spesso di sovraccaricare la fascia sinistra allargando Palacio, Krejci a sostegno e Sansone nel mezzo- spazio per trovare superiorità numerica, gialloblù che risalgono il campo proprio dalla stessa parte quando affondano, con Darmian e Kulusevski.

E gli altri? Dzemaili e Medel nel Bologna provano ad azionare i 4 avanti che, orfani di Soriano, non hanno trovano ieri in Svanberg un degno sostituto, mentre Orsolini fa e disfa a piacimento.
Tra i ducali Kucka fa ammattire la linea difensiva rossoblù, che in 95 minuti non è riuscita a contenerlo, nemmeno sul gioco aereo, mentre Sprocati lavora galleggiando tra le linee infastidendo, non poco con tagli da sinistra verso il centro a ricevere, la linea difensiva del Bologna, colpevolmente bassa e pigra nel contrastarlo.

Dove sono i meriti del Parma e i demeriti del Bologna in una partita così atipica?
Probabilmente nel piano tattico: d’Aversa, nonostante gli infortuni, è riuscito a cucire una formazione mantenendo il suo concetto di controgioco ed anzi, traendo il massimo dalla duttilità dei suoi giocatori mentre Mihajlovic ha insistito giustamente, sui suoi concetti di gioco che raramente deludono, ma che nell’occasione non sono stati sufficienti per battere gli avversari.

Se gli interpreti non stanno passando il loro miglior momento di forma, infortuni e squalifiche minano il lavoro settimanale e le casualità arbitrali si accaniscono bisogna solo rispettare il tempo e il lavoro: alla lunga pagherà.

So che per molti le statistiche sono noiose ma a volte aiutano, purtroppo a non capire: oltre al possesso già citato, alla precisione del palleggio e al numero di corner
aggiungo: 99 azioni contro 32, 18 cross contro 6, baricentro medio 62 metri contro 38 ( nel calcio di oggi praticamente impensabile), insomma c’è di che restare sorpresi?

No, il calcio è cosi, prendere o lasciare.

Non ho dimenticato il dato dei tiri, pressoché identico, ma quelli sono frutto di quanto dichiarato in partenza: d’Aversa ha compiuto un capolavoro tattico facendo di necessità virtù, ma io sto tutta la vita col calcio che tenta di proporre il Bologna, mi sembra la strada migliore.
Vediamo alla fine chi arriva prima al traguardo.

Tosco Madeinbo


Opinioni dei lettori
  1. Andrea   il   25 Novembre 2019 alle 23:50

    Non so se l’articolo l’ha scritto il Tosco o Sighi, però fa capire perfettamente la partita di ieri e dire che tra il Bologna e il Parma di ieri c’è un Abisso mi sembra il minimo.

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