Il Tosco l’ha vista cosi’

Scritto dail 31 Ottobre 2019

Il Tosco l’ha vista così
Cagliari Bologna 3-2

La partita ha vissuto non solo di episodi come in tanti hanno sentenziato (quelli ci sono quasi sempre), ma di sostanza: quella che ha espresso e che sta esprimendo il Cagliari da ben otto partite e quella che esprime sempre il Bologna, squadra che accetta la battaglia sempre e comunque e che esce dal Sant’Elia battuto ma non sconfitto, sapendo di poter contare su alcune alternative in più oltre alla ormai consolidata manovra che pone i rossoblu come squadra sempre propositiva, mai scontata, con discrete individualità nei titolari e con alcune alternative che non stanno deludendo: Krejci ormai consolidato nel ruolo di esterno basso, Dzemaili in evidente recupero fisico e dinamico e un coraggioso Schouten che non si occupa solo di fare il compitino ma al contrario dimostra una certa personalità seppure ad intermittenza.

Purtroppo, a volte, gli avversari sono più bravi, e nel caso specifico i Sardi hanno dimostrato che quanto messo in piedi questa estate si sta rivelando giusto: una squadra che gioca un buon calcio con un centrocampo di grande qualità tecnica e tanta fisicità.

Tatticamente il Cagliari ci ha messo in difficoltà con delle giocate semplici – gioco sponda con l’attaccante spalle alla porta, inserimento del terzo uomo, cross o conclusione – fatte con tempi perfetti e qualità eccelsa, il Bologna ha risposto in ampiezza allargando su Orsolini e Sansone oppure allungadosi su Krejci e infine alzando la palla su Santander.
Più complicata la manovra con palla bassa per vie centrali e a soffrirne è stato Soriano che comunque in alcuni frangenti si è fatto valere.

La continuità della manovra è stata probabilmente l’arma vincente dei Sardi che si sono concessi pochi attimi di riposo dentro i quali il Bologna è uscito bene – nella parte centrale delle due frazioni di gioco- manovra che ha messo sotto pressione la nostra linea difensiva con continuità, così da portare a commettere alcune imprecisioni risultanti purtroppo fatali per l’esito finale dell’incontro.

La ricorrenza degli errori individuali è come dire che “quando piove ci si bagna”: quasi tutti i gol nascono per errori individuali, diversi se indotti, minori sono le imprecisioni di reparto, raramente si subiscono reti per prodezze dell’avversario: il gol di Gabbiadini secondo me si può annoverare fra queste ultime, invece è stato vivisezionato il lungo e in largo per trovare un colpevole: pensare che comunque fosse un bel gol, palla al centro e ricominciare pare brutto?

No, bisogna sempre trovare uno o più colpevoli, sarà…

Chiaramente sul terzo gol subito l’errore di Denswil è il più significativo della serata, certamente Bani sul secondo poteva far meglio e sul primo la colpa a chi la addossiamo?

Per me, più semplicemente, la difesa è stata indotta ad errori perché messa sotto pressione per lunghi tratti, dalla forza di un Cagliari in questo momento e forse in assoluto, più attrezzato del Bologna.

Palla al centro e sabato si riparte… altroché errori individuali.

Tosco madeinbo


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