Il Tosco l’ha vista cosi

Scritto dail 14 Agosto 2019

Il Tosco l’ha vista così:

Partita che al sottoscritto è piaciuta poco: tanta confusione tattica sia da parte nostra sia dei nostri avversari, che essendo squadra possesso-centrica, come quasi tutte le compagini iberiche, avrebbero dovuto e potuto fare meglio in virtù di un organico superiore per valore complessivo della rosa, di un undici iniziale praticamente titolare e di una preparazione quasi ultimata al cospetto di un Bologna “sperimentale “.

Noi, di contro, tanta, troppa difesa posizionale bassa: morbida in Denswil, incapace di alzare il livello di aggressività della linea difensiva, statica in Bani, in difficoltà nell’uno contro uno, impercettibile in Mbaye che fa spesso “la sua partita” dimenticandosi dell’allineamento, ingiudicabile nei due mediani davanti alla difesa, tanto volenterosi quanto improvvisati e di conseguenza spaesati.

Per fortuna che i quattro moschettieri là davanti sono della stessa categoria degli avversari spagnoli (il Villareal è squadra più attrezzata del Bologna e lo sarà anche quando compreremo ciò che serve in mediana, il gap a livello di valutazione è per ora incolmabile) e fanno vedere lampi di gioco efficaci che, unitamente a sprazzi di furore agonistico in mezzo al campo e all’orgoglio del non voler soccombere, portano così il Bologna forse a meritare anche un pareggio, che per cifra tecnico-tattica non ci stava.

Finisce allora giustamente con la vittoria degli spagnoli, i rossoblu fanno comunque una discreta figura, ma io ho preferito di gran lunga le partite in terra d’Austria, compreso la prima anche se persa: la squadra mi era sembrata più lineare, più compatta, con tratteggi di calcio codificato, mentre sabato sera ho visto tanto caos, un calcio estemporaneo e vinca chi ne fa di più.

Non voglio dilungarmi sull’azzenza di un centrocampista di livello tecnico superiore perché lo sapranno certamente meglio di me i dirigenti, le conferme sono arrivate dai soliti che non deludono mai: Palacio, Soriano, Sansone e Poli, gli altri chi per posizioni in campo non proprie, chi per ritardi di condizione, chi per difficoltà di ambientamento, devono ancora lavorare tanto.

A livello tattico ha funzionato la riagressione appena perso palla, il riuscire ad arrivare al tiro con pochi passaggi, una discreta capacità da parte di Sansone e Soriano nell’aiutare ad uscire in palleggio i centrali difensivi e poi la catene di destra e soprattutto quella di sinistra hanno lavorato bene.

In attesa del rientro dei titolari Poli e Dzemaili in pianta stabile, che potranno dare alternative nel palleggio, così da avere più soluzioni in fase e di costruzione e di interdizione, è del tutto inutile commentare il centrocampo composto in fase di possesso da due ragazzi del ’99 che diventavano tre in fase di ripiegamento: la serie A non è un campionato under 23, lo sappiamo tutti e lo sa anche il guru (cit.), inutile ricordarglielo tutti i giorni con ansiosi, stucchevoli e riepetitivi articoli di giornale.

Basta stare calmi e in campionato vedremo la squadra che ha fatto così bene le ultime 17 partite dello scorso campionato, se qualcuno ha voglia di cercare il male dappertutto esistono delle cure specifiche: sono un po’ costose ma aiutano, non le passa la mutua.

Tosco madeinbo


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