Il Tosco l’ha vista cosi:

Scritto dail 30 Luglio 2019

Il Tosco l’ha vista così

Motivazioni, forma fisica migliore ed un centrocampo più “tonico”, hanno svoltato il Bologna nella seconda amichevole di prestigio in terra austriaca, anche se, a mio avviso, si era intravisto qualcosa di discreto anche contro il Colonia.
Come scrissi qualche giorno fa le trame di gioco sono ormai consolidate e queste non le compri al mercato, sono frutto del lavoro in allenamento di Mihajlovic e del suo staff e sono in assoluta continuità, con quanto visto nel girone di ritorno del campionato scorso.

Mancano, invece, ancora alcuni meccanismi difensivi, come ad esempio le marcature preventive che, tardando ad arrivare, aprono la possibilità agli avversari di turno di sfondare facilmente in transizione e, soprattutto, latita il filtro davanti alla linea difensiva di Pulgar, la sua capacità di lettura ed “intercetto” delle traiettorie, insomma si sente la mancanza nella fase di non possesso di Eric.

Le sbavature della linea difensiva dipendono in gran parte dalla mancanza di fisicità e di interdizione che il cileno garantisce e, non a caso, la linea difensiva si “spacca” proprio perché deve porre rimedio facendo uscire, alle volte, alcuni dei suoi componenti per arginare i centrocampisti avversari che non vengono assorbiti, nonostante il discreto lavoro di Kingsley, sempre comunque troppo alto e tatticamente un po’ disordinato e di Poli, ancora in notevole ma giustificato ritardo.
Ecco allora che la difesa spesso deve “scappare” all’indietro, perdendo l’allineamento e facendosi infilare tra le maglie allargate.

Con il rientro del cileno e la crescita fisica di Poli (senza dimenticare gli infortunati Dzemaili e Schouten) il centrocampo proteggerà adeguatamente la linea difensiva che a quel punto, riuscendo a compattarsi, non farà più quelle sbavature che ci sono costate 4 dei 5 gol subiti in queste due amichevoli.

Per il resto, da sottolineare il massimo impegno e il grande pressing per tutta la partita, compreso quello dei subentranti, che hanno messo in mostra tanta voglia e tanta tenacia: Juwara, Falletti, lo stesso Falcinelli hanno corso e rincorso gli avversari togliendo loro ogni velleità di rimonta, nonostante l’errore di piazzamento in occasione della rete del 2 a 3 che non ha comunque impedito, ad un buon Bologna, di portare a casa una vittoria prestigiosa contro un avversario di caratura come lo Shalke 04.

Trattandosi comunque di amichevoli, tralascerei entusiamsi o depressioni: a volte lasciano in tempo che trovano le prime partite di campionato, figuriamoci quelle in fase di preparazione: l’unica cosa da guardare con attenzione è la predisposizione ad avere una identità di gioco e quella, il nostro Bologna, ce l’ha.


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