Maran come al solito…

Scritto dail 14 Marzo 2019

Maran come al solito…

….come al solito ha trovato la (s)quadra.
Proprio un girone fa, il buon Maran non se la passava tanto bene, mentre noi venivamo dalle due vittorie con Roma e Udinese ( come intermezzo la sconfitta allo stadium, ma con quelli lì sai già come va).
Prova d’appello allora per lui e per l’undici sardo, passato con pieno merito e da quel momento, con poche sbavature, il percorso del Cagliari ha ricalcato quello che ci si poteva aspettare: ruolino casalingo importante mentre fuori casa qualche sbavatura, il tutto però condito sempre da una intelaiatura di squadra solida come poche.

Tale solidità deriva dalle convinzioni di mister Maran che, credendo in un certo modo di far calcio, raramente declina verso altro: difesa a quattro e centrocampo a tre, queste sono le certezze tattiche sulle quali il Cagliari ha trovato la quadratura.

Poi in prima linea, a seconda delle esigenze, sono state adottate varie soluzioni.
Quella col giocatore di qualità dietro le punte ( Joao Pedro), oppure quella col giocatore di quantità ( Barella), infine col giocatore di struttura ( Ionita).

Queste differenze hanno portato a fare della prima linea dei sardi a volte un rebus complicato per gli avversari, perché ti costringono a letture diverse sul come verrà servito l’attaccante attorno al quale ruotano molto attacchi degli isolani, quel Pavoletti, capace non solo di gol di testa ma anche di altre acrobazie balistiche in area di rigore.

Il gioco di Maran è apparentemente di facile lettura, in realtà nasconde insidie proprio nelle varie interpretazioni che assume a seconda delle caratteristiche degli interpreti.
Ricordo che non solo la perdita di Castro ha portato un notevole dispendio di risorse per trovare nuovi equilibri, ma anche il sostituto arrivato al mercato di gennaio Birsa, è incappato in un infortunio che lo ha tenuto fuori per due mesi.
Ecco allora, gioco forza, inserire come vertice alto del centrocampo calciatori adattati come quelli sopra elencati che, a seconda dei casi, si sono resi utili alla causa.

Abbiamo tutti negli occhi la splendida prestazione contro l’Inter fatta di grinta velocità e gioco verticale, ma i nerazzurri sono inclini a far giocare bene gli avversari ( noi ne siamo la prova provata), ma anche a Genova contro la Samp il Cagliari aveva fornito una prestazione notevole cadendo solo di misura su rigore.

Dove è vulnerabile allora la squadra sarda?
Faticano a controllare gli inserimenti a centrocampo soprattutto tra le spaziature che si creano dietro la linea mediana sopra gli esterni bassi: lì,in posizione di rifinitura, sul centro destra o centro sinistra, non riescono a compattarsi bene, lasciando spesso la linea difensiva in parità numerica, con letture difficili da fare e scelte non sempre azzeccate.

Non sappiamo ancora come si schiererà il Bologna, ma Soriano e Sansone potrebbero risultare finalmente determinanti, mentre Diks e Mbaye avranno molto campo da coprire per non far ricevere gli esterni cagliaritani ( Srna- Pellegrini ) che appena possono catapultano palloni in area per Pavoletti.

Tosco madeinbo radio 1909

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