Capre,capre,capre…..

Scritto dail 14 Febbraio 2019

Capre,capre,capre…..

Un ascoltatore di radio 1909 scrive: “ammiro il Tosco che prova a spiegare che il ruolo di Pecci non c’è più, che un mediano che pulisce i palloni davanti alla difesa è un mediano e basta ma il regista era un altra cosa…..”.
Ho riportato solo le prime righe di un pensiero più lungo ed articolato perché è già sufficiente per rimarcare quanto il sottoscritto stia tentando di “educare”, anche con un briciolo si presunzione, ad un calcio che cambia, muta, si evolve, come tutto nella vita.
Continuare a negare l’evidente, non è solo pigrizia mentale nel non voler aggiornare almeno il prorpio lessico calcistico, ma è come essere tolemaici in un mondo copernicano.
Alla fine si arresero, ma ci sono voluti 14 secoli per affermare ciò che era evidente a tutti quelli che nel frattempo riflettevano e studiavano: la terra è tonda e gira intorno al sole!
Bella scoperta si direbbe oggi…

Non a caso, i quotidiani e gli opinionisti riportano le grandi novità, il decalogo di Sinisa, che per carità avercene, ma poi senti che il Bologna avrebbe alzato il baricentro di 20 metri, VENTI METRI…..dai neanche il Real Madrid !!!
Ma come si può abbindolare, ingannare così il povero tifoso?

Il baricentro medio a San Siro è stato di 44,5 mt, come una qualsiasi partita di Inzaghi o di Donadoni, solo per fare un esempio (a Napoli fu di 46,30 di media, con la Lazio 46,50 per fare qualche esempio).
Pensate che tra la squadra che ha il baricentro più alto il Napoli ( 52 mt) e l’ultima, il Parma ( 39 mt) corrono 13 metri di differenza e noi in una settimana, taaaacc….20 metri, alé.

Povero tifoso un paio di palle, mi verrebbe da dire.
Oggi, il tifoso, ha tutti gli strumenti per conoscere e per constatare che, chi vi informa, spesso non ha le competenze e lo fa con “disinvoltura” proprio perché dall’altra parte trova dei perfetti “ignoranti”, che continuano a leggere, ad ascoltare, ad assencondare, perché sono come loro, delle capre (calcisticamente parlando).

Se poi qualcuno esce dal “solito nulla”, viene preso per un “mezzo matto, un presuntuoso, ma chi si crede di essere?”.

Studiate, informatevi, uscite dai tombini di un calcio che non c’è più, fuori c’è vita, c’è speranza.

La rete è piena di siti dedicati, ci sono nuove testate on line interessanti ed aggiornate.
Chi meglio degli utenti di una testata web o di un forum o comunque avvezzi alla tecnologia, possono mandare a farsi benedire tutta quella roba vecchia e obsoleta che è la carta stampata e quei dinosauri che ormai ci scrivono sopra
(anche se giovani di età, alcuni, le “competenze” gliele hanno tramandate i padri, forse i nonni)?
Fareste loro un favore, li obblighereste ad aggiornarsi a studiare, a fare dei corsi o come si dice oggi dei clinic….

Si perché, chi racconta, deve farlo con cognizione di causa, non può permettersi di “narrare” cose che non ci sono più, non può disinformare, la narrazione è passata di moda, anche quella.

Il pallone da calcio è tondo, come la terra, ed è l’unica cosa che non è cambiata nel calcio, sarà un caso?

Ps: e adesso come facciamo senza Lyanco?
Sempre gli stessi vi dicevano che la campagna rafforzamento era negativa perché Lyanco e Edera erano degli sconosciuti.
Quindi al posto di Lyanco giocherà uno conosciuto: Luquè!

Tosco Madeinbo Radio 1909


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