SORIANO E SANSONE

Scritto dail 9 Gennaio 2019

Sansone e Soriano.
Una coppia che solo due stagioni fa era impossibile
avvicinare per costi e prospettive che avevano,
infatti escono dalla serie A per andare nella Liga
spagnola dove gli ingaggi per i giocatori di valore
medio sono più appetibili.
Dopo una prima stagione tutto sommato discreta
per entrambi qualcosa si incrina e il centrocampista
torna in Italia al Toro mentre l’attaccante resiste ma
non trova molto spazio e quindi decide di rientrare
in Italia, ed eccoli da noi.
Lascerei stare le motivazioni che hanno portato i due a
giocare poco nei primi mesi di questa stagione, spesso
dipende da progetti tecnici che non si addicono più
alle loro caratteristiche, basti pensare a Destro da
noi (che Mattia non riesca a trovare più di qualche
minuto in una squadra in imbarazzo come il Bologna
è un mistero che prima o poi qualcuno ci svelerà)
e mi concentrerei piuttosto su quello che possono
darci nel girone di ritorno.
Partiamo da Soriano: dovrebbe essere fisicamente a
posto avendo comunque giocato 6 partite da titolare
nei primi tre mesi nel Torino, 11 presenze in totale,
relegato poi in panchina per tutto il mese di dice
che sa fare tante cose ma non ha, ancora, un
ruolo ben definito.
Giocando in una squadra proattiva potrebbe essere
un calciatore interessante proprio per questa sua
duttilità – interno, mezzala, trequartista, anche
esterno all’occorrenza – invece in una squadra come
la nostra del girone di andata, potrebbe soffrire il
dover difendere basso per poi partire da troppo
lontano, anche se ha capacità atletiche e tecniche
per risalire il campo palla al piede ma forse non la
resistenza per i 90 minuti.
Pensiamolo in un 3 5 2 : sicuramente mezzala, meglio
a sinistra, calcia bene con entrambi i piedi, ha grandi
doti di inserimento e buon tiro dalla distanza.
Ama anche dare la palla dentro strisciata ma, in quel
caso, occorrerebbe una punta diversa da Santander,
sicuramente Palacio ne trarrebbe maggiori vantaggi.
Non si allarga troppo per i cross ma ormai non lo fa più
nessuno, oggi amano tutti venire dentro al campo per
confezionare degli uno-due, e anche lui non si sottrae
a questa caratteristica.
Prenderà il posto di Dzemaili o Svanberg,
costruendo con Pulgar e Poli una mediana di
interessante: un orrizontale Pulgar, un cucitore Poli,
un verticale Soriano.
Sulla carta ben assortita.
Nel 4 3 3 giocherebbe più da interno che non come
mezzala, dovendo lasciare la fascia all’esterno
di competenza, salvo in qualche occasione,
poter sostituirsi proprio sull’out per qualche
sovrapposizione a sorpresa.
Credo comunque che in tutti i casi Soriano sia
stato acquistato dal Bologna per fare il titolare,
quindi speriamo che trovi la collocazione in campo
congeniale per la sua resa migliore.
Sansone invece ha un ruolo molto più preciso: è
un’attaccante esterno, a sinistra per andare alla
conclusione senza tanti indugi a destra anche
per un cross, ma comunque giocatore capace di
costruirsi un tiro dal nulla.
Caratteristica che in questa squadra ha solo Svanberg
ma che, per ubicazione tattica a lui poco congeniale,
non riesce quasi mai a calpestare le zolle dalle
quali poter sferrare un tiro ( quando lo ha fatto ha
dimostrato di saperci fare).
Tornando a Sansone è anche un giocatore “egoista”
,
nel senso che quando ha il pallone tra i piedi ed è
in ritmo, ama mettersi in proprio e anche questa
caratteristica a noi mancava: troppi calciatori che
la passano al compagno e non si prendono la
responsabilità del tiro ( Dzemaili a parte che tira
anche dagli spogliatoi).
La condizione atletica per l’attaccante potrebbe
invece essere un problema, avendo giocato veramente
poco questi primi mesi della stagione e, anche se ben
allenato, potrebbe non avere il ritmo partita: quello
si trova solo giocando, gli allenamenti non sono mai
“allenanti” come le partite.
Nel 3 5 2 farà la seconda punta in alternativa a Palacio
(ma attenzione anche alla soluzione Palacio prima
punta e Sansone seconda), nel 4 3 3 certamente
l’esterno, meglio se a sinistra.
Discreto a calciare anche i piazzati, potrebbe essere
un’arma in più in alternativa a Pulgar e Orsolini.
Alla fine della riflessione mi pongo un quesito?
Se Pippo volesse insistere col 3 5 2 può questa
squadra lasciare in panchina Orsolini e Palacio
( Destro non lo conto più)?
Oppure questa prima parte di campagna acquisti ci sta
per svelare un Bologna che passerà al 4 3 3 ?
Risolvere questo equivoco potrebbe essere il
primo passo verso una rincorsa a posizioni più
nobili in classifica.
Tosco Madeinbo Radio 1909


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