Il Tosco l’ha vista cosi

Scritto dail 30 Dicembre 2018

Il Tosco l’ha vista così
Vorrei sgombrare il campo da equivoci: il Bologna
ha prodotto una buona gara perché il Napoli è una
squadra che ti fa giocare bene, non ti pressa alto, ti
concede spazi e ripartenze, è pigra nei rientri, non
ama correre all’ indietro, quando lo deve fare contro
avversari del proprio lignaggio è una cosa, contro
avversari molti più deboli è un altro discorso.
È successo nell’ultimo mese anche alla Spal e
al Chievo di fare partite importanti al San Paolo
come la nostra, ma non hanno cambiato la vita
né all’una né all’altra.
Questa premessa non l’ho fatta per svilire la
prestazione del Bologna che anzi, in alcuni
(basta Nagy per ricarità), trovare più spazio per un
Orsolini -che dieci minuti non si possono capire- così
come la posizione di Svanberg, troppo imbrigliato
tatticamente e tanto altro.
Le partite che ci attendono nel girone di ritorno
saranno ben più complicate di quella di ieri sera
e risolvere alcuni equivoci tattici, unitamente
all’inserimento di qualche pedina di maggior livello
tecnico, speriamo possa far partire una rincorsa
neanche così impossibile vista la concorrenza.
Tornando al match del San Paolo se la sfiga si
attacca ai tristi allora siamo tristi davvero: vantaggio
partenopeo arrivato da un doppio rimpallo in area
con svariate parti del corpo più o meno lecite, con
il pallone che al suo interno sembrava avesse un
coniglio, carambola su Milik che, volendo chiaramente
colpire di collo piede destro ad incrociare invece
ciabatta di malleolo, si malleolo e inganna un
incolpevole Skorupski.
Portiere rossoblu che invece è colpevolissimo
nell’occasione del gol vittoria di Mertens a pochi
istanti dal novantesimo, quando non controlla un
rasoterra da oltre venti metri telefonato e per nulla
irresistibile del belga.
Ad oggi il portiere polacco, considerato da tanti
l’unico vero colpo del mercato estivo non ha portato
punti veri alla squadra contrariamente a Santander
che, ancora oggi, viene continuamente sbertucciato
da qualche poveretto, ma che di punti e leadership
ne ha portati molti di più.
Misteri del calcio.
In mezzo alle due reti descritte, tre colpi di testa
di notevole pregio, quello di Santander appunto
preciso e fulminante all’incrocio dei pali ( la mancata
esultanza iniziale, contrariamente alle boiate sentite
nei commenti, è per un fischio arrivato da chissà dove
che ha momentaneamente fatto credere al Ropero
che il gioco fosse stato interrotto, dettaglio raccontato
al sottoscritto da un componente della panchina
del Bologna) che impatta la gara, quello di Milik in
torsione, contro il quale Mattiello, pur avendo stretto
bene in marcatura, nulla ha potuto per lo strapotere
fisico dell’attaccante avversario e quello imperioso di
Danilo, che brucia sul tempo una statica retroguardia
napoletana e che aveva impattato per la seconda
volta le sorti del match.
In mezzo un bel po’ di Napoli, mai però dominante e un
bel po’ di Bologna, mai domo nel rincorrere il risultato,
credendoci più di tutto un ambiente, giustamente
depresso, ma al limite di una crisi di nervi.
C’è chi non si augurava un risultato positivo dei
rossoblu per dare il colpo definitivo ad Inzaghi: siamo
al tafazismo più becero, a tagliarsi gli zebedei per
fare un torto alla moglie.
In questo caso non si tratta di misteri del calcio ma
della psiche umana, ben più gravi.
Non so che ne sarà di Inzaghi visto la ” condivisione
delle responsabilità ” della nostra dirigenza tutta,
spero di commentare la prossima partita con ancora
in panchina il buon Pippo, che resta a mio avviso
una risorsa per il Bologna, nella speranza che la
sua crescita professionale vada di pari passo con
quella della squadra.
Sono e sarò sempre contrario ai giudizi sommari,
ai linciaggi dello sventurato di turno e al tanto
peggio tanto meglio.
Inzaghi, a mio avviso, merita tempo e una rosa
più competitiva.
Tosco Madeinbo Radio 1909


Opinioni dei lettori
  1. silvia   il   31 Dicembre 2018 alle 8:54

    sicuro che merita (e meritiamo) una rosa più competitiva ma se i pochi buoni che ha li fa giocare col contagocce e qualcuno mi sembra pure lo faccia giocare fuori ruolo…..forse la scelta iniziale di aspettare Pippo dopo i suoi playoff non è stata la più azzeccata, ma questo è quello che abbiamo….stringere i denti, pedalare e…sperare!

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