La mezzala. 

Scritto dail 6 Dicembre 2018

La mezzala.
Alcune parole nella loro semplicità chiariscono di per sé  il loro significato,  ma nel calcio si tende, per eccesso di zelo, a coniare neologismi a volte azzeccati a volte decisamente meno.
Tra i ruoli più complicati da definire, ci sono proprio quelli del centrocampo, forse perché chi li occupa sta nel mezzo e sappiamo che nel mezzo ci può stare di tutto.
Quindi la mezzala diventa mediano, intermedio, interno di destra o di sinistra  e tra gli interni ci sono gli incontristi, i verticali, i box to box ( vogliamo farci mancare un inglesismo….) fino ad arrivare al tuttocampista.
In questa orgia di nomi, a volte utili a descrivere alcune caratteristiche di un calciatore, a volte usati vezzosamente per “far sapere di saperne”, la mezzala la troviamo poi sempre lì, in mezzo al campo, a fare quello che la natura della parola stessa dice- da in mezzo verso l’ala- cioè partire centralmente per andare ad occupare uno spazio esterno.
Ecco cosa fa la mezzala dentro ad uno schema, si sostituisce all’ ala quando questa lascia la sua posizione per accentrarsi, o va a fare l’ala quando questa non c’è,  prorpio perché lo schema non la prevede.
La seconda casistica riguarda l’impiego di Orsolini nella partita di coppa Italia e, al netto della poca qualità degli avversari, si è notato proprio questo tipo di movimento, partire dal mezzo per finire all’ala, la mezzala, per dirla modernamente, partire da posizione di interno destro per finire ad occupare la posizione di esterno destro.
Ecco svelato l’arcano del ruolo della mezzala, quella vera, non altri ruoli assimilabili perché a centrocampo ma non con le stesse funzioni.
Da lì, da quelle zolle, il buon Riccardo contro il Crotone ha  trovato qualche giocata, diciamo che qualcosa ha combinato, ma penso che il lavoro di Inzaghi sarà lungo e difficile proprio per le attitudini di Orsolini che, oltre a quelle tecniche di esterno puro, ha per il momento  scarse capacità cognitive ( calcistiche sottinteso), indispensabili per giocare a centrocampo.
Perde palloni per testardaggine, abbandona la posizione quando l’azione non lo permette, con conseguente ritardo nei  rientri eppure, eppure il ragazzo è talmente esuberante nel suo modo di giocare che per molti è imprescindibile.
Io, ad esempio, mai penserei di cambiare assetto tattico in nome di Orsolini, così come mai lo metterei in un ruolo non suo, la mezzala appunto, mentre lo utilizzerei  come arma tattica in corso di partita, per adesso mi sembra la sua collocazione ideale.
Concordo invece con Inzaghi quando dice che non può fare la seconda punta.
Con Santander che fa il lavoro che conosciamo (soprattutto venendo incontro al pallone), ci sarebbe bisogno di un giocatore capace di leggere le situazioni che si creano alle spalle del Ropero, Orsolini questo non lo sa ancora fare, non sa attaccare lo spazio con continuità ( il primo gol contro il Crotone è una giocata estemporanea) e dubito lo imparerà a breve, quello è il ruolo perfetto per Palacio o giocatore affine ( Sansone ad esempio è un idea mica balzana).
Riccardo ama il pallone fra i piedi, per potersi accentrare e tentare un tiro o un cross, raramente chiede la palla sulla corsa e quando palleggia tra le linee, spesso si intestardisce e perde possesso, però, però qualcosa fa, qualcosa inventa.
È su quel qualcosa che bisogna insistere.
Affermare questo oggi, giorno in cui tutti chiedono Orsolini titolare è curioso penserete,  ma non cambio parere per una partita né per un pezzo di campionato, che ha dimostrato come Orsolini potrà fare cose buone ma con il giusto impiego.
Fiducia a Pippo e fiducia a Orso, col tempo chissà che tutti e due possano diventare fattori determinanti per il Bologna.
Tosco Madeinbo Radio 1909

Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnati con*


Continua a leggere

Radio1909 Live

Ostinati e Contrari

Current track
TITLE
ARTIST