Il Tosco l’ha vista cosi’

Scritto dail 5 Novembre 2018

Il Tosco l’ha vista così:

Dopo aver letto i sempre puntuali necrologi del lunedì mattina un po’ ovunque (perché quando si perde non ci si fa mai mancare una certa dose di autoflagellazione), diventa complicato scrivere qualcosa senza imprecare contro le divinità (pagane, così non si offende nessuno)…..perché sempre aggiungere male al male?

E allora comincio dicendo che
perdere così spesso come fa il Bologna da quarant’anni a questa parte ( salvo rarissimi campionati, anche in serie inferiori, aimè), non è consolatorio riferito alla partita di ieri, ne tanto meno se l’avversario che ti batte dimostra una netta superiorità, ma l’essersela giocata, a mio avviso, ha quasi del miracoloso. Quindi, da solito inguaribile ottimista, dico che ho visto passi avanti, anche notevoli, come approccio alla partita, come tenuta fisica (gli avversari di ieri sono extraterrestri, lo fanno anche con gli altri, credetemi), come pericolosità offensiva e le sbavature difensive sono state dei singoli e non di reparto.
Di contro una certa frenesia non necessaria nel gestire i palloni recuperati, non solo quelli davanti alla difesa ma anche oltre la metà campo, Palacio in questo non ha mai aiutato veramente Santander, che da solo si è trovato a dover smazzare un numero infinito di palloni e nelle occasioni dei gol subiti questa poco lucidità si è purtroppo rivelata fatale.

Io, nei panni di Inzaghi, non cambierei una virgola della proposta di gioco (è la sua, ne è convinto, pagherà eventualmente in prima persona, gli allenatori non hanno tanti alibi, di solito), lavorerei solo sull’aspetto dell’autostima, anche in carenza di risultati e con una classifica un po’ deficitaria (credo che se il Bologna avesse tre punti in più non avrebbe rubato nulla, e la classifica avrebbe tutto un altro aspetto, tanto da rendere inutili certi articoli ad orologeria e certi giudizi così trancianti).
Non si dovrebbero vedere dei giocatori che sbagliano per troppo zelo nel voler allontanare il pallone.
Ciò comporta la riconsegna quasi immediata del possesso palla agli avversari e poi, in area, a gestire male situazioni non necessariamente così complicate.

Per il calcio spettacolo ci è già stato detto che ci avrebbero pagato il biglietto per Madrid quindi, possiamo serenamente continuare così, magari sperando di avere anche un pochino di fortuna che non guasterebbe, vedi girata di testa di Palacio fuori di niente, tiro di Pulgar alto di poco, girata ancora di Palacio con miracolo di Berisha, mentre loro, tiro sbagliato di Zapata mezzo rimpallo e Mancini gol, il raddoppio neanche da descrivere per quanto è stato casuale.

La mole di gioco dell’Atalanta ha certamente obbligato il Bologna ad un atteggiamento eccessivamente guardingo ma non rinunciatario, però in serie A bisognerebbe vedere giocatori con meno apprensione addosso e spesso, le squadre, sono lo specchio dei loro allenatori.

Questo è l’unica vera critica che muovo a Inzaghi : cerchi lui per primo di essere meno precipitoso, meno istintivo, più razionale, forse anche più sereno (nei commenti post partita ormai non si può più ascoltare, vede partite con gli occhi dell’amore, irreali), e magari la squadra guadagna in lucidità, visto che la sua mentalità l’ha già acquisita.
Presentare sempre gli avversari come dei marziani non ti toglie responsabilità e probabilmente fa sentire i propri giocatori sempre più scarsi di chi devono affrontare…..mi sa che domenica prossima contro il Chievo questo ritornello non lo potrà cantare.

Per il resto, per quel che conta, Inzaghi ha ancora tutta la mia fiducia (il primo tempo è confortante anche per qualità di gioco espressa).
Ogni volta che i giocatori del Bologna entrano sul terreno di gioco so che daranno tutto e a me tanto basta.

Tosco Madeinbo Radio1909

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Opinioni dei lettori
  1. Claudio   il   5 Novembre 2018 alle 14:10

    ..ancora grandissimo tosco…sono d’accordo con te…bologna squadra da 13/16esimo posto..poi mee me inzaghi non ha ancora trovato la quadratura del cerchio…aspettiamo donsah!…

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