Giudizi e pregiudizi.

Scritto dail 10 giugno 2018

Giudizi e pregiudizi.

Giudizi o pregiudizi questo è il dilemma?

La critica dei giornalisti, degli appuratori e dei millantatori vari in attesa di smentite, dovute secondo loro dalla società rea di un “silenzio assordante”, ormai non si controlla più.

Straparlano, strascrivono, stratutto pur di spararla più grossa in un orgia di banalità che coinvolge parte della tifoseria “socializzata”, fino ad arrivare a chiedere o sperare che questa proprietà se ne torni da dove venuta.

Perché si sente anche questo in giro nell’etere e da “radio portici”, chi non lo esplicita pubblicamente in realtà si da di gomito con chi invece ha l’ardire di proferire che ormai, il tempo dei ringraziamenti è finito, come se la cosa non fosse di per sé un offesa a chi si è speso ed ha speso per far vivere e crescere il nostro Bologna.

Niente da fare.

Non vogliono capire, non riescono a farsene una ragione e vivono nella presunzione di sapere come “si fa calcio”, dall’alto della loro scrivania e dei loro pc, sui quali annotano il loro nulla calcistico con una presunzione e una sfacciataggine da sberle vere.

Il giudizio che danno di questa proprietà in realtà è un pre-giudizio, avendo loro stessi pre-annunciato propositi mai sentiti dalla bocca di Saputo, pre-acquistato calciatori mai avvicinati, pre-venduto calciatori mai ceduti, pre-annunciato prezzi non veritieri di calciatori forse venduti e via di questo passo.

Non si aggiornano, non vogliono capire che il calcio si fa cercando plusvalenze e non cacciando via soldi per delle figurine che poi nella maggioranza dei casi ti rimangono sul groppone per anni e bloccano la crescita della società.

Quando poi si sbaglia la conduzione tecnica, vero amplificatore delle risorse messe a disposizione, bisogna ripartire cercando di non commettere gli stessi errori.

Lezione imparata, guida tecnica cambiata anche se tardivamente e progetto tecnico pronto a ripartire.

Io sono ancora straconvinto che faremo un percorso virtuoso con questa proprietà, non rapido ma certo e sicuro come è certa e sicura l’attuale proprietà.

Non do giudizi perché non ho pre-giudizi, ricordo come eravamo combinati quando siamo stati rilevati e osservo come siamo messi oggi: una promozione immediata per nulla scontata, in serie A da tre stagioni, pronti a ripartire per una nuova avventura sapendo che non dipendiamo da altri ma solo da quello che i nostri dirigenti sapranno fare, niente prestiti secchi, solo giocatori di proprietà patrimonializzati così come il centro tecnico, stipendi assicurati, iscrizioni certe, nessuna penalizzazione e una società di cui andare fieri, perché di questa società io vado fiero.

A me tutto questo basta e avanza.

Farò con orgoglio l’abbonamento e tiferò il Bologna come sempre nella mia vita.

Tosco Madeinbo Radio1909


Opinioni dei lettori
  1. Maurizio Mikani   il   10 giugno 2018 alle 18:00

    Sono sempre d’accordo con Tosco perché il ragionamento è corretto
    L’uscita di Donadoni non può che fare bene a prescindere Mi resta il dubbio che essendoci limitati solo alla sostituzione dell’allenatore,la presenza del da Bigon mi lascia assai perplesso dopo l’esperienza dei passati acquisti assolutamente privi di senso per la costruzione di un team e di un gioco. Sempre Forza Bologna

  2. Pietro Trocchi   il   11 giugno 2018 alle 16:16

    Caro Tosco, cari amici di Radio1909,
    anche io, per quel che conta, vado fiero di questa societa’.
    Il problema e’ che a troppa gente, secondo me, di essere fieri di questa societa’ non importa nulla. Loro vogliono essere fieri della squadra, dei risultati sul campo, di una rosa di giocatori infarcita di nomi altisonanti. Subito. Ora.
    Perche’ hanno deciso (?) che la loro pazienza e’ finita. E la pazienza e’ finita tanto piu’ velocemente perche’ costoro hanno deciso (?) che se alla guida di una squadra c’e’ un presidente miliardario i tifosi di quella squadra hanno DIRITTO a chiedere risultati immediati. Eh si, perche’:
    “finche’ avevamo presidenti che non pagavano gli stipendi eravamo obbligati a portar pazienza. Ma adesso no, adesso basta, siamo stanchi. Saputo ha le potenzialita’ economiche? Saputo si e’ assunto la responsabilita’ di comprare il glorioso Bologna FC? Beh, che tiri fuori la pilla, la pazienza e’ finita! ”
    Un abbraccio dalla Germania
    Tessera 298

  3. Enrico   il   11 giugno 2018 alle 23:11

    All’ultima frase mi sono quasi commosso. Perche’ per chi ha 55 anni come me, nella sua semplicita’, e’ una dichiarazione di fede assoluta, pura ed irremovibile. Di chi, umilmente come me, con 45 e passa anni di storia rossoblu’ vista con i propri occhi, sofferta sulla propria pelle, e’ pronto a rinnovarla, cosi’, con semplicita’. Il BOLOGNA E’ UNA FEDE E NON POTEVO CHE NASCERE ROSSOBLU’. FORZA BOLOGNA

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