Prestazioni altroché proiezioni.

Scritto dail 10 maggio 2018

Prestazioni altroché proiezioni.

Alla fine del girone di andata gli espertoni della critica Bolognese, tutti, ripeto tutti, si perdevano nelle proiezioni….
e via di Europa o al limite decimo posto, 50 punti e vai col liscio.

Ricordate? Con la vittoria di Chievo raggiungiemmo i 24 punti e quindi le trasmissioni radiotelevisive, i giornali e i social partirono col tormentone:
se battiamo l’Udinese giriamo a 27, proiezione 54 e con un piccolo sforzo della società si potrebbe pensare all’Europa.

Sforzo fatto.
Resta Verdi per i noti motivi e arrivano Orsolini e Dzemaili, partono Taider e Maietta.
Tutti, dico tutti, sentenziarono che la squadra si fosse rinforzata.

Bigon chiese espressamente in una ospitata tv i 50 punti.

Ma i punti nel girone di andata furono poi 24 perché naturalmente l’Udinese non l’abbiamo battuta ma niente nessuno, tranne il sottoscritto e Pepé Anaclerio, a chiedersi come erano arrivati quei 24 punti?
Sbusonate, colpi di fortuna di scelte improvvisate di un allenatore che in tre anni è ancora lì che fa esperimenti e cambia moduli e formazioni in continuazione.

Non era difficile pronosticare un ritorno come questo, bastava guardare le prestazioni, ripeto prestazioni dell’andata e al limite anche le robe degli anni scorsi.
È andata così il primo campionato, 6 punti nelle ultime dieci partite e l’anno scorso idem, più o meno.

Qual’è l’unica costante?

Donadoni!

I giocatori sono ogni anno mediamente per 6-7 undicesimi diversi, ma gioco e risultati sempre i medesimi.

La cosa che conta invece, sono le prestazioni, ripeto le PRESTAZIONI!!!!

E a queste in pochi ci guardano, accecati dallo scivolone di Cacciatore e da varie sbusonate che quest’anno non sono mancate, fortunatamente per noi, gli espertoni facevano le PROIEZIONI.

Obbiettivo decimo posto!

Ed eccoli serviti i sapientoni del lunedì!

Siamo 13esimi, delle ultime 10 ne abbiamo vinta 1(una) e perse 6(sei)!
Come l’anno scorso , come l’anno prima, chissà perché?

La nave in porto….durundu….

Io ho imparato a diffidare di tutti quelli che hanno visione corta e pontificano il lunedì leggendo solo classifiche e tabelle.

Il calcio ogni tanto bisognerebbe guardarlo ad occhio nudo.

Il Bologna fa schifo nelle statistiche ma fa schifo anche a vederlo giocare se giocare si può dire.

E sentire i giocatori ripetere che stanno facendo un buon campionato mette solo una gran tristezza, rispecchiano in pieno la mentalità di un allenatore che va ripetendo a tutti, che quelli bravi sono i giocatori delle altre squadre.

Ma Pecchia e de Zerbi li avete mai sentiti dire che hanno perso perché gli altri erano più bravi?
Eppure allenavano il Verona e il Benevento.

Paraculismo, si chiama così quello di Donadoni.

Ci sarebbero gli estremi del licenziamento per giusta causa:
svilire sempre pubblicamente il valore della squadra che alleni e della società che ti paga per giustificare gli insuccessi e le sconfitte a raffica.

Ma è una persona seria.

Si, come tanti di noi, di voi.
Il mondo è pieno di persone serie che non fanno gli allenatori.

Ci vuole una idea di gioco, poi, forse, i zugadur bòn.

Sbagliare previsione quest’anno era impossibile.
Chi ascolta il Madeinbo ne è testimone.
Ma ripeto, è stato troppo facile prenderci, mio malgrado.

Lo ha rinnovato Saputo, quindi di cosa ti lamenti?

Altra cazzata.

È stato rinnovato da Saputo dietro consiglio della direzione sportiva, cioè di Bigon e Di Vaio, che sono tra l’altro coloro che ora dovrebbero assumersi la responsabilità di sostituirlo.

E invece ci toccherà tenercelo per un altro anno perché porta la nave in porto….
A meno che non si dimetta, che forse è la speranza di chi, in società, è più paraculo di lui.

Tosco Madeinbo Radio 1909

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