Analisi e pagelle di Spal Bologna

Scritto dail 5 marzo 2018

Il Tosco l’ha ri(vista) così:

Pronti via e siamo già belli che rintanati nella nostra metà campo.
Mettendoci anche a sto giro a specchio, contro un avversario che gioca col 3-5-2 da tanto tempo, noi lo improvvisiamo per la seconda volta consecutiva.

La fortuna che contro Sassuolo e Genoa ci aveva sostenuto sfacciatamente, oggi si è dimenticata di noi, anzi si è ricordata della Spal, che dopo quasi mezzo secolo, riesce a battere il Bologna nella massima serie.
Sarebbe bene se lo ricordassero i ferraresi che hanno gioito forse un po’ troppo e forse un po’ troppo presto.
Battere il Bologna di questi tempi è impresa facile quasi per chiunque, quindi potrebbe pure portargli sfiga questa prematura festa.

Tornando alla partita, dicevo della fortuna spallina, perché trovarsi difronte una simile squadra, priva di uno dei suoi migliori calciatori, Palacio, con Verdi in evidente empasse, Poli bisognoso di sostituzione dopo soli pochi minuti, Gonzalez che vede di farsi cacciare fuori dopo 11 minuti ed infine Destro, che riesce a stravolgere i principi della fisica relativi allo spazio- tempo, calciando alto un pallone davanti alla porta spalancata di un Meret, fino a quell’istante ignaro spettatore di una partita giocata dagli altri.

Bene, tanto ci è voluto perché noi riuscissimo a perdere contro una squadra che ha, nella organizzazione, l’unico appiglio per poter rimanere attaccata alla serie A.
Zero individualità, un po’ di sano agonismo e tanto ordine.
Questo basta quando hai difronte degli improvvisati come i nostri, che da tre campionati vanno in campo distribuiti così, alla rinfusa.

Non riesco nemmeno più a dare colpe ad un allenatore che, fino a quando lo lasciano fare e disfare, fa poi bene ad insistere nelle varie interpretazioni del “dobbiamo crescere e migliorare”.

Nel frattempo non lo facciamo mai e continuiamo a perdere circa la metà delle partite che giochiamo, da ieri anche con chi ci sta dietro in classifica, che era uno dei meriti che venivano riconosciuti a Donadoni.
La faccia di Saputo in tribuna era tutto un programma, ma colpevolizzare il mister oggi è forse esagerato visto la marea di attenuanti.
Diciamo che magari potevano bastare le 95 partite giocate fino a ieri, novantacinque, ninety five, quatre-vingt quinze, come Saputo crede meglio.

PAGELLE:

MIRANTE 6: incolpevole, magari poteva aiutare Masina nell’occasione del corner che genera il gol.
DE MAIO 5: brancola in giro per il campo facendo danni un po’ in qua e un po’ il là.
GONZALEZ 4: un suicida.
HELANDER 6: l’unico a non sbarellare dei centrali.
DI FRANCESCO 6: tanta corsa e grinta, purtroppo laddove non serve. Il processo di terzinizzazione continua, avvisare Di Biagio che lo fa giocare ancora in attacco, quell’ingenuo!
MASINA 6: l’unica sbavatura quando concede il corner da cui nasce il gol, ma Mirante non lo aiuta di certo.
PULGAR 6,5: fa tutto, corre come un matto, imposta e recupera. In questo Bologna è fuori categoria.
DZEMAILI 5: il contrario di Pulgar. Fa tutto, corre come un matto e sbaglia quasi tutto quello che tocca. In questo Bologna non ci sta a dire niente.
DONSAH 5,5: anche lui relegato a fare il terzino, si avete capito bene, il terzino, ci da, ma è palesemente fuori ruolo.
VERDI 5,5: qualche lampo nella risaia ferrarese, ma quando dovrebbe fare l’assist si imputtanisce fino a perdere il pallone.
DESTRO 4: stavolta lo valuto, perché quando si sbaglia un gol così è giusto prendersi le critiche, ma ricordo comunque che se avesse segnato, avrebbe avuto il 100% di percentuale realizzativa visto che in tutta la gara ha avuto solo quel pallone lì.
AVENATTI 6: entra per far salire la squadra e ci riesce.
ORSOLINI 6,5: subentra a Masina ed ecco il terzo terzino inventato dal nostro staff tecnico, prodursi in un finale di partita tutto corsa e tecnica. Offre a Destro la boccia giusta, ma Mattia avrà pensato al suo di assist a Falletti e avrà detto meglio questo o il mio?

DONADONI: non me la sento di infierire quando un tuo giocatore ti lascia in inferiorità numerica per quasi tutta la partita e un altro sbaglia un gol così al novantesimo, vuol poi dire che doveva andare così.
Su Poli ammetto che avrei fatto uguale, per me in questa squadra è insostituibile.
Inspiegabile invece la gestione della partita in inferiorità numerica: Di Francesco fuori ruolo, Donsah fuori ruolo, Verdi e Dzemaili tenuti in campo per troppo tempo mentre sedevano in panchina Orsolini ed Mbaye, che avrebbero potuto rimettere a posto la squadra ben prima, schierandosi con un più logico 4-4-1.
Davanti a Mirante, la linea difensiva poteva essere schierata da destra a sinistra con Mbaye De Maio Helander Masina, la linea mediana con Di Francesco Donsah Pulgar Orsolini e Destro davanti.
L’ultima mezz’ora si poteva provare così, magari si sarebbe perso lo stesso, ma vedere i giocatori schierati nei ruoli a loro più congeniali sembrerebbe poi tutto più logico.
Forse troppo logico!


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