BOLOGNA E’ UNA REGOLA

Scritto dail 12 febbraio 2018

Bologna è una regola.

Venerdì abbiamo incontrato presso la sala centofiori a Corticella tanti tifosi rossoblu, venuti ad ascoltare il Kuscio e la serata, ben riuscita, è stata l’occasione per riconciliarmi con la mia città, la mia gente, quelli che pensano con la “esce”, quelli che credevo aver perso nelle critiche esagerate contro tutto e tutti.
Invece ci sono, sono ancora lì in tanti, orgogliosi di tifare Bologna, instancabili, fiduciosi, fieri di appartenere a questa bellissima comunità che è la curva Andrea Costa.

L’appartenenza, un concetto che per alcuni è retorico mentre per altri non esiste, persi nei loro deliri di chissà quali traguardi e trionfi possibili.
Noi vecchi ultrà, abituati a sconfitte e legnate, non solo metaforiche, siamo ancora capaci di sognare e sospirare per la nostra vecchia bandiera, bella proprio perché tale, vecchia ed unica.

Ai tifosi più giovani, tra l’altro presenti in buon numero, una cosa mi sento di dirgiela: godetevi questi momenti di “troppa” tranquillità, godeteveli!
Non avete la più pallida idea di cosa è stato tifare Bologna negli ultimi quarant’anni.

Solo la vecchia bandiera ci era rimasta, solo quella e l’orgoglio di sventolarla ovunque, per far vedere di esistere, non certo per festeggiare trionfi.

Chi vi racconta che il progetto non c’è, che manca entusiasmo, che il centro tecnico non fa gol e tutte quelle cazzate lì, mandatelo a fare delle pugnette, perché tifare Bologna va oltre a queste paranoie da maigoduti. Siate fieri quando gli risponderete: ‘Il Bologna è la mia squadra, l’Andrea Costa la mia curva, il rosso e il
blu i miei colori!’

Tosco
Madeinbo
Radio1909

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Opinioni dei lettori
  1. Enrico   il   12 febbraio 2018 alle 19:01

    Ciao Tosco. Sono Enrico da Bergamo. Mi sono presentato con un messaggio a Made In Bo di venerdi’ scorso. Ho la tua eta’ e quello che dici lo ho vissuto sulla pelle. Io ero ad Ascoli nel 1982. Ero a Cremona l’anno dopo. Son nato a Bologna ma ho quasi sempre vissuto a Ferrara e poi a Bergamo. So cosa vuol dire girare per strada con i miei colori addosso e sentirsi un forestiero. Come ieri quando son saltato su da solo in mezzo a mille interisti al gol di Palacio urlando attaccato a una Balaustra. Il Bologna e’ una fede. Bononia docet.

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